Innovazione e appropriatezza vaccinale per migliorare la protezione della popolazione «senior» dai virus influenzali.

Vaccinare se stessi per proteggere gli altri: il valore di un gesto sociale e sanitario

 Maria Elisabetta Calabrese

Vaccinare se stessi per proteggere gli altri: il valore di un gesto sociale e sanitario, è solo uno dei molti spunti di riflessione emersi  dal media tutorial organizzato con il supporto della società del gruppo multinazionale CSL,  Seqirus, leader mondiale nei vaccini antinfluenzali.

L’incontro virtuale  incentrato sul tema degli Over-65 e del potenziamento delle loro difese contro i virus influenzali, cui hanno partecipato il prof. Francesco Landi Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) e il prof. Roberto Ieraci Referente scientifico per le vaccinazioni Asl Roma 1 strategie vaccinali Regione Lazio, ha messo a fuoco alcuni punti chiave che la ricerca scientifica ha raggiunto e che vuole fornire come strumenti sempre più innovativi e appropriati per rispondere alle esigenze dei pazienti, anche in ambito vaccinale.

  • Il funzionamento del sistema immunitario è basato su un complesso meccanismo di interazione tra una molteplicità di cellule diverse coinvolte nel creare un efficiente sistema di difesa dell’organismo contro gli agenti estranei. Le cellule del sistema immunitario, con l’avanzamento dell’età, subiscono un progressivo processo di invecchiamento biologico, noto con il termine di immunosenescenza. Si assiste, tra l’altro, a una diminuzione del funzionamento dei linfociti T e B[1]: i cambiamenti che avvengono a livello cellulare[2] si riflettono sulla riduzione della capacità di produrre un’adeguata risposta immunitaria negli anziani.
  • Questo fenomeno è stato individuato dal JCVI inglese[3], Joint Committee on Vaccination and Immunisationcome una delle cause della bassa efficacia dimostrata dai vaccini tradizionali, soprattutto nei confronti del sottotipo virale influenzale H3N2[4], molto aggressivo verso la popolazione ultrasessantenne. Per combattere questo fenomeno è necessario adottare politiche vaccinali che tengano conto delle diverse esigenze di salute dei cittadini, a seconda dell’età e dell’appartenenza o meno a categorie considerate più a rischio.
  • La protezione dall’influenza sarà fondamentale nella prossima stagione, dato che sarà probabilmente caratterizzata ancora dalla co-circolazione di virus influenzali e Sars-Cov-2: la creazione di un adeguato modello di riferimento migliorerà l’efficacia dell’intervento di Sanità Pubblica e consentirà di alleviare la pressione sul sistema sanitario nazionale, già fortemente provato dalla pandemia di COVID-19 e di favorire la diagnosi differenziale. Inoltre, molteplici studi di recente pubblicazione suggeriscono che la vaccinazione antinfluenzale possa contribuire a mitigare le gravi complicanze causate dal COVID-19, agevolando un decorso più favorevole della malattia[5].
  • La ricerca scientifica mira a fornire strumenti sempre più innovativi e appropriati per rispondere alle esigenze dei pazienti, anche in ambito vaccinale. In quest’ottica lo scorso maggio l’Agenzia Europea dei Medicinali ha concesso l’autorizzazione all’utilizzo nei Paesi europei di FLUAD TETRA, vaccino quadrivalente adiuvato per la profilassi attiva dell’influenza nei soggetti con età superiore ai 65 anni. Il farmaco sarà disponibile in Italia a partire dalla prossima campagna vaccinale antinfluenzale della stagione 2021/2022.

  “I processi di invecchiamento che coinvolgono il sistema immunitario a partire dai 65 anni di età determinano una riduzione nella capacità di produrre una risposta immunitaria efficiente in risposta all’attacco di agenti patogeni come i virus influenzali” ha dichiarato Francesco Landi, Presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria,  ricordando anche l’impegno della Società Scientifica nel promuovere le campagne di vaccinazione come strumento essenziale di prevenzione della popolazione anziana: “Le evidenze cliniche raccolte negli anni testimoniano l’importanza dell’utilizzo di vaccini adiuvati nel potenziamento della protezione degli over-65. La presenza del componente adiuvante conferisce una serie di benefici aggiuntivi come maggiore immunogenicità, risposta immunitaria più ampia ed estesa nel tempo, protezione crociata verso virus influenzali che possono andare incontro a mutazione durante la stagione influenzale e differire così da quelli inseriti nella composizione vaccinale”.

Il referente scientifico per le vaccinazioni Asl Roma 1 strategie vaccinali Regione Lazio Roberto Ieraci, ha poi aggiunto:“Con circa 14 milioni di persone sopra i 65 anni di età nel nostro Paese, mettere a punto strategie di prevenzione efficaci per proteggerli dai virus influenzali deve rappresentare una priorità di sanità pubblica, anche alla luce della possibile co-circolazione nella prossima stagione di virus influenzali e Sars-Cov-2. Scegliere il vaccino antinfluenzale da utilizzare in modo mirato e modulato a seconda dei bisogni del paziente produce benefici non solo per il singolo soggetto, ma anche per l’intero Sistema Sanitario Nazionale, in quanto consente di ridurre l’impatto a carico delle strutture sanitarie in termini di prestazioni e ospedalizzazioni dovute a complicanze. Nello specifico, per gli over-65 è necessaria una maggior protezione: in questo senso è dimostrato come i vaccini quadrivalenti adiuvati siano maggiormente protettivi rispetto a vaccini inattivati convenzionali e a dose standard per questa fascia di popolazione”.


[1] Abedin S, et al. Diversity of NKR expression in aging T cells and in T cells of the aged: the new frontier into the exploration of protective immunity in the elderly, Exp Gerontology, 2005, 40:537–4.

[2] Goronzy et al. Understanding immunosenescence to improve responses to vaccines, Nature Immunology. 2013; 14:428-36

[4] Belongia E. et al. Variable influenza vaccine effectiveness by subtype: a systematic review and meta-analysis of test-negative design studies, The Lancet Infectious Diseases, 2016, 16:942-51

[5] ref. Wilcox CR, et al. BMJ Open Resp Res 2021;8:e000857. doi:10.1136/bmjresp-2020-000857

 

2. Scheda – influenza

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