Farmacie pienamente disponibili a collaborare al progetto di un nuovo Testo Unico di legislazione farmaceutica

Testo Unico della legislazione farmaceutica

Prosegue il percorso istituzionale avviato lo scorso 8 maggio con l’evento “La nuova legislazione farmaceutica UE e la governance italiana: impatti e prospettive”, che il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha promosso sul futuro della farmaceutica in Italia e in Europa, nella prospettiva di una profonda revisione del quadro normativo di settore.

Ed è in questa direzione che questa mattina, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati è stato presentato lo schema di disegno di legge delega al Governo per la redazione del Testo Unico della legislazione farmaceutica. Un’ importante occasione di confronto decisionale fra tutti gli stakeholder del settore, promossa a livello istituzionale dallo stesso Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato . “Con concretezza e responsabilità – ha dichiarato il Sottosegretario – portiamo avanti quanto annunciato lo scorso maggio, costruendo una cornice normativa unitaria e moderna, capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e del settore. Accesso al farmaco, monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica, rafforzamento dell’assistenza territoriale: sono questi i principi da cui partirà il nuovo Testo Unico.”

L’obiettivo principale è quello di semplificare una normativa resa complessa e frammentata dai numerosi provvedimenti che si sono accumulati via via nel tempo in un comparto dove nel contempo è cresciuta l’esigenza di contare su un sistema più moderno e organico in linea con le aspettative dei cittadini e in grado di rispondere con coerenza alle esigenze di tutto il comparto farmaceutico.

Attraverso il coordinamento di una rielaborazione più chiara della normativa e di un rafforzamento della sua stabilità, il Testo Unico si pone infatti a garanzia del raggiungimento di importanti obiettivi:

  • maggiore equità e tempestività nell’accesso alle cure,
  • maggiore efficienza della filiera e
  • maggiore sicurezza nella sostenibilità dell’intero sistema.

Tra le voci dei principali attori della filiera farmaceutica – dall’industria alla distribuzione, dai farmacisti alle associazioni di pazienti presenti all’incontro per sostenere la volontà istituzionale di procedere con una riforma condivisa e lungimirante, capace di mettere al centro il cittadino e di accompagnare il sistema farmaceutico verso una maggiore innovazione e sostenibilità, il presidente di Federfarma nazionale, Marco Cossolo ha dichiarato: “La proposta del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato di un Testo Unico della normativa in materia farmaceutica appare quanto mai necessaria e opportuna, in un settore che ha visto un’impressionante stratificazione di norme negli ultimi 25 anni. Norme che nella maggior parte dei casi sono nate per rispondere ad esigenze contingenti e di natura economica traducendosi quindi in tagli alla spesa piuttosto che in interventi a favore della tutela della salute dei cittadini. In questi anni la società è profondamente cambiata ed è quindi necessario fare ordine e semplificare il complesso panorama normativo.

Particolarmente apprezzabile è il metodo di lavoro seguito dal Sottosegretario Gemmato, che coinvolge a monte tutti gli stakeholder interessati per disegnare una riforma condivisa basata su quattro direttrici. Le farmacie possono dare un contributo in ciascuno degli ambiti individuati: agevolando l’accesso al farmaco e favorendo così l’aderenza alla terapia con vantaggi sia in termini di salute che economici; fornendo accesso a prestazioni ad alto contenuto tecnologico, come la telemedicina; collaborando con gli altri operatori di settore per rafforzare l’assistenza di prossimità; rafforzando la collaborazione all’attività di monitoraggio della spesa farmaceutica.

Sapere che le farmacie avranno un ruolo sempre più ampio nell’ambito del Servizio sanitario nazionale ci riempie di orgoglio e al contempo ci impegna ad assumere una grande responsabilità. La rete delle farmacie è a disposizione per dare il proprio contributo e continuare a meritare la fiducia accordata finora”.

M. Elisabetta Calabrese