AIFA rinnova il riconoscimento di innovatività piena a Zolgensma® (onasemnogene abeparvovec), la prima terapia genica per l’atrofia muscolare spinale (SMA)

  • Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il riconoscimento di innovatività piena di AIFA a
    Zolgensma®, garantendone per il secondo anno consecutivo l’accesso al fondo per i
    Farmaci Innovativi.
    • Onasemnogene abeparvovec è l’unica terapia genica approvata per il trattamento
    dell’atrofia muscolare spinale (SMA) concepita per affrontare direttamente la causa
    genetica della malattia, sostituendo la funzione del gene SMN1 mancante o non
    funzionante allo scopo di fermare la progressione della malattia con una singola
    somministrazione endovenosa una tantum.
    Milano, 21 giugno 2022 – Novartis Gene Therapies ha annunciato oggi che l’Agenzia Italiana
    del Farmaco (AIFA) ha riconosciuto, per il secondo anno consecutivo, l’innovatività piena a
    Zolgensma® (onasemnogene abeparvovec), la prima terapia genica per l’atrofia muscolare
    spinale (SMA). Zolgensma® è stato approvato in Italia nel marzo 2021, ricevendo anche
    l’approvazione per la piena rimborsabilità da parte del Sistema Sanitario Nazionale per i pazienti
    con atrofia muscolare spinale di tipo 1 (SMA1), diagnosticati clinicamente e fino a 13,5 kg e
    pazienti pre-sintomatici (e fino a 2 copie del gene SMN2).
    L’innovatività di Zolgensma® è stata riconfermata grazie a nuove evidenze scientifiche e
    all’esperienza clinica acquisita in 40 paesi, con oltre 2.000 pazienti trattati al livello globale. I
    dati clinici hanno dimostrato che onasemnogene abeparvovec ha ottenuto benefici rapidi,
    significativi, clinicamente rilevanti in pazienti con SMA di tipo 1, inclusa una prolungata
    sopravvivenza libera da eventi, il raggiungimento di traguardi motori mai osservati prima nella
    storia naturale della malattia e una durabilità dell’efficacia fino a 6 anni di età e ai 5 anni postsomministrazione1
    .
    UN ESEMPIO DI MODELLO VIRTUOSO A FAVORE DELLA SOSTENIBILITÀ E
    DELL’ACCESSO ALLE CURE NEL MONDO DELLE ATMPs
    Zolgensma® rappresenta un’innovazione di fondamentale importanza per i bambini affetti da
    atrofia muscolare spinale come prima ATMP (Advanced Therapy Medicinal Product) resa
    disponibile ai pazienti SMA. Questo è stato possibile grazie ad un modello virtuoso generato
    dall’impegno e dalla collaborazione tra Istituzioni, Società Scientifiche, Associazioni Pazienti e
    Novartis Gene Therapies, che ha permesso di garantire un accesso rapido ai pazienti attraverso
    un meccanismo di rimborso che ha reso il valore della terapia pienamente sostenibile per il
    SSN.
    “Il rinnovo del riconoscimento di innovatività piena per Zolgensma da parte di AIFA è un ulteriore
    passo verso l’accesso sempre più allargato ad un farmaco capace di modificare il decorso
    naturale di una malattia con esiti gravissimi – ha dichiarato Filippo Giordano, General
    Manager di Novartis Gene Therapies – L’impegno di Novartis Gene Therapies nell’area della
    SMA continuerà, per raggiungere sempre più pazienti, contribuendo fattivamente a cambiare il
    paradigma della terapia e garantire una migliore qualità di vita ai pazienti e alle loro famiglie.”
    LA TERAPIA GENICA CON ONASEMNOGENE ABEPARVOVEC
    Onasemnogene abeparvovec è l’unica terapia genica approvata per il trattamento dell’atrofia
    muscolare spinale (SMA) concepitA per affrontare direttamente la causa genetica della
    malattia, sostituendo la funzione del gene SMN1 mancante o non funzionante allo scopo di
    fermare la progressione della malattia con una singola somministrazione endovenosa una
    tantum. Tutte le altre terapie approvate per la SMA agiscono sul gene SMN2 e richiedono
    dosaggi ripetuti nel corso della vita del paziente. La SMA è una malattia genetica rara e
    devastante che porta a progressiva debolezza muscolare, paralisi e, se non trattata nelle forme
    più gravi, alla ventilazione permanente o alla morte nel 90% dei casi entro i due anni di età.1

L’implementazione dello screening neonatale per la SMA aumenta in modo significativo la
probabilità di identificare i pazienti affetti da SMA quando sono presintomatici; ha quindi un
impatto significativo sui potenziali esiti terapeutici.
2,3
Zolgensma® (onasemnogene abeparvovec)
Onasemnogene abeparvovec è l’unica terapia genica approvata per il trattamento dell’atrofia
muscolare spinale (SMA) e l’unico trattamento per la SMA concepito per affrontare direttamente
la causa genetica della malattia, sostituendo la funzione del gene SMN1 mancante o non
funzionante allo scopo di fermare la progressione della malattia – attraverso l’espressione
prolungata della proteina SMN – con una singola somministrazione endovenosa una tantum.
Onasemnogene abeparvovec è ora approvato in oltre 40 paesi, e più di 2.000 pazienti sono
stati ormai trattati con onasemnogene abeparvovec a livello globale nell’ambito di studi clinici,
programmi di accesso gestito e nell’impostazione commerciale4
. Novartis Gene Therapies
rimane salda nel suo impegno di reimmaginare le possibilità per i bambini che convivono con
la SMA, e continua a valutare sia onasemnogene abeparvovec attraverso un ampio programma
di sviluppo clinico, sia la somministrazione intratecale sperimentale di OAV101 in pazienti con
forme di SMA a esordio tardivo.

L’atrofia muscolare spinale (SMA)
L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una rara malattia neuromuscolare genetica, nonché una
delle principali cause genetiche di morte infantile.5,6 Causate dalla mancanza di un gene SMN1
funzionante, le forme più gravi di SMA provocano la perdita rapida e irreversibile dei
motoneuroni, che compromette le funzionalità muscolari, ivi incluse respirazione, deglutizione
e il movimento di base.7 La sua gravità varia attraverso uno spettro di tipi corrispondenti al
numero di copie del gene di backup SMN2.4 La maggior parte (>70%) dei pazienti con due
copie del gene SMN2 sviluppa il tipo 1, la forma più comune, che rappresenta il 60% dei casi.8,9
Il tipo 1 è grave e, se non viene trattato, porta alla morte o alla necessità di ventilazione
permanente entro i due anni di età in oltre il 90% dei casi.9,10 La maggior parte dei pazienti
(>80%) con tre copie di SMN2 sviluppa il tipo 2, che rappresenta il 30% dei casi.11 Se non
trattati, i pazienti con tipo 2 non sono in grado di camminare, avranno bisogno di una sedia a
rotelle, e più del 30% di loro morirà entro i 25 anni.4 La perdita dei motoneuroni non può essere
invertita, quindi è imperativo diagnosticare la SMA e iniziare il trattamento – ivi inclusa una
terapia di supporto proattiva – il prima possibile, al fine di fermare la perdita irreversibile dei
motoneuroni e la progressione della malattia.13,14


Riferimenti
1. STR1VE-US, STR1VE-EU, START, START LTFU, SPR1NT, SAFETY and RESTORE clinical data on file
2. Novartis (2020). ZOLGENSMA (onasemnogene abeparvovec) Summary of Product Characteristics.
3. EMA (2020). Zolgensma EPAR. Available at: https://www.ema.europa.eu/en/documents/overview/zolgensma-eparmedicine-overview_en.pdf Date accessed: February 03, 2021
4. Anderton RS and Mastaglia FL. Expert Rev Neurother. 2015;15(8):895-908.
5. National Organization for Rare Disorders (NORD). Spinal Muscular Atrophy. http://rarediseases.org/rarediseases/spinalmuscular-atrophy/. Accessed October 9, 2018
6. Wang CH, et al. J Child Neurol. 2007;22(8):1027-1049.
7. Novartis. 2021. Q4 2021 Results Investor presentation [PowerPoint Presentation]. Disponibile
all’indirizzo: https://www.novartis.com/sites/novartis_com/files/q1-2021-investor-presentation.pdf. Ultimo accesso
febbraio 2021
8. Sugarman EA, Nagan N, Zhu H, et al. Eur J Hum Genet. 2012;20(1):27-32.
9. Lorson CL, Rindt H, Shababi M. Hum Mol Genet. 2010;(15):111-8.
10. Finkel RS, McDermott MP, Kaufmann P. et al. Neurology. 2014;83(9):810-7.
11. Verhaart IEC, Robertson A, Wilson IJ, et al. Orphanet J Rre Dis. 2017;4;12(1):124.
12. Darras BT, Finkel RS. “Natural history of spinal muscular atrophy.” In: Sumner CJ, Paushkin S, Ko CP, eds. Spinal Muscular
Atrophy: Disease Mechanisms and Therapy, 2nd ed. London, UK: Academic Press/Elsevier;2017:399‒421.
13. Soler‐Botija C, et al. Brain. 2002;125(7):1624-1634.
14. Glascock J, Sampson J, Haidet-Phillips A, et al. J Neuromuscul Dis. 2018;5:145-158.

Lascia un commento

Clicca qui per tornare alla pagina precedente